RELAZIONE DEL PRESIDENTE

Nel 2016 non si è verificata l’auspicata ripresa economica del paese anche se sono presenti alcuni dati positivi, seppure in valori contenuti, come la diminuzione della disoccupazione e l’aumento del PIL a cui purtroppo si contrappongono preoccupanti dati come il forte incremento del numero di famiglie al limite della soglia della povertà, la diminuzione del potere d’acquisto, la precarietà di tante situazioni aziendali ecc, tutti indicatori che portano a prevedere che la crisi continuerà ad interessare il nostro Paese ancora per anni.

In questo contesto, in cui il numero delle famiglie che cadono in situazioni di sovra indebitamento non può che essere aumentato, si è invece registrato una diminuzione, già del resto riscontata nel 2015, del numero dei soggetti che nel corso dell‘anno si sono presentate ai nostri centri di ascolto. (766 rispetto alle 1043 del 2015) . E‘ questo un dato che non riguarda solo la nostra regione, ma si è comune a tutto il territorio italiano, tanto che ha formato oggetto di una specifica riflessione in una recente riunione delle Consulta Nazionale delle Fondazioni. In quella sede abbiamo fatto presente il nostro convincimento che, una concausa di detta diminuzione, può essere il mutato atteggiamento delle famiglie del ceto medio che, nel passato, al sorgere delle prime serie difficoltà finanziare si preoccupavano prontamente per cercare di superarle, oggi, rimandano la soluzione del problema sperando in un miglioramento economico generale ed anche in considerazione del fatto che le banche, che in tante situazioni sono i maggiori creditori, tendono a procrastinare le esecuzioni immobiliari preoccupate dai bassi valori ricavati dalle aste, spesso inferiori all‘ammontare del residuo del mutuo. Non è comunque da sottovalutare anche la inadeguata conoscenza delle possibilità di aiuto che può offrire la nostra Fondazione tanto che per sopperire a questa carenza abbiamo deciso di promuovere, su autorizzazione del Ministero, una campagna di informazione che verrà realizzata nel primo semestre del 2017.

Fra le centinaia di richieste di rilascio di garanzie su finanziamenti che abbiamo istruito nel 2016, n 121 per complessivi €. 8.500.250,00, quelle cioè che rispettavano i criteri di meritevolezza previsti dalla legge , sono state inoltrate alle banche convenzionate.

Le banche hanno erogato nel 2016 n 94 finanziamenti per euro 6.153.750,00 (+ 33 % rispetto al 2015), cosÌ che dall‘inizio dell‘attività i finanziamenti erogati assistiti dalla nostra garanzia sono stati 2099 per complessivi € 95.269.915,65 a fronte di 3775 per €. 187.983.582,00 richiesti.

Il "Fondo di garanzia" di cui all‘art. 15 della legge 108 ammonta ad € 14.456.140,68

Nel Dicembre 2016 La Regione Toscana ha deliberato la proroga dei termini di utilizzo fino al 31.12.2019, del Fondo di Garanzia Regionale di cui all‘art 8 della legge regionale 45/2013, ammontante a 1.500.000,00 euro, che ci permette di continuare a rilasciare garanzie integrative a quelle della legge 108/96. Opportunità questa che, nell‘ultimo triennio, ha consentito a n. 87 famiglie toscane di ottenere la concessione di mutui immobiliari che diversamente le banche , con la sola garanzia statale non avrebbero concesso.

In questa sede è opportuno ribadire che per conseguire al meglio gli obbiettivi che il legislatore si è prefisso di raggiungere con l‘art 15 della legge 108/96 è necessario che i soggetti sotto indicati mantengano viva l‘attenzione al problema dell‘usura adottando gli aggiustamenti legislativi e/o operativi necessari a superare le carenze emerse nell‘attuazione pratica della legge.

Abbiamo infatti:
- Il volontariato, che costituisce l‘interfaccia verso le famiglie e le micro imprese, deve assicurare la disponibilità di addetti che presentino, per le professionalità e la riservatezza che richiede il servizio, adeguate conoscenze in campo economico finanziario e disponibilità all‘ascolto ed al seguimento dell‘utente e nel contempo deve essere propositivo di soluzioni alle problematiche rilevate. E le fondazioni hanno dato e danno risposte molto concrete sia per il numero di interventi effettuati (oltre 8000) sia per le ripetute sollecitazioni che, attraverso la Consulta Nazionale, rivolgono al Governo.
- Lo Stato con la legge n.108, nel 1996, adottò un provvedimento che ci allineò alle legislazioni più evolute di altri paesi europei in materia di usura ma oggi è necessario che la legge sia rivista, quanto meno, per dare pari possibilità di ricorso all‘art.14 sia all‘imprese che alle persone fisiche e stabilire una diversa distribuzione in favore delle fondazioni delle disponibilità che annualmente confluiscono nel "Fondo per la prevenzione del fenomeno dell‘usura" istituito presso il MEF.
- Le banche; non sempre, nella operatività corrente, riservano al servizio quella disponibilità che assicurano in sede di incontri ministeriali . I tempi troppo lunghi per adottare le delibere e le successive erogazioni nonché l‘elevata percentuale di richieste declinate, continuano a penalizzare il servizio e questo a fronte di insolvenze e perdite effettive molto contenute.

Per quanto riguarda la consistenza del fenomeno dell‘usura nella nostra regione non siamo in grado di fornire dati significativi visto che le indicazioni che potremo riferire si basano su sensazioni ricavate nel corso dei colloqui effettuati e, pertanto, ci limitiamo a riportare che una indagine svolta dall‘Eurispes a livello nazionale nel settembre 2016 , riporta che il 12% delle famiglie italiane si è rivolto a soggetti privati per ottenere un prestito e che pur evidenziando che le regioni a maggior rischio restano quelle del sud, il pericolo si sta estendendo in maniera significativa anche al centro Italia e che l‘indice di permeabilità dell‘usura nel territorio vede le provincie toscane di Livorno,Lucca,Prato e Pisa poco sotto il valore medio nazionale

Quanto sopra evidenziato è il frutto del lavoro di persone che negli anni si sono impegnate a titolo completamente gratuito, - anche i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Credito non percepiscono alcun gettone di presenza – nel servizio che richiede specifiche professionalità in campo economico-finanziario, disponibilità all’ascolto ed al seguimento dell’assistito.

Il Presidente
(Lelio Grossi)

 
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