50.826.000,00 Euro
Questo è l’ammontare, al 31 Dicembre 2009, dei 1409 finanziamenti assistiti dalla nostra garanzia erogati dalle banche convenzionate dall’inizio dell’attività di prevenzione usura da noi svolta ai sensi della legge 108/96 e che hanno consentito a tante famiglie di riacquistare serenità e dignità ed a molte piccole imprese di reinserirsi nel tessuto economico del territorio regionale.
Risultato impensabile per i tre volontari della Misericordia di Siena che nel 1998 sulla scia dell’esperienza maturata con il Microcredito (uno dei primi attuati in Italia) proposero e poi realizzarono il progetto di Prevenzione Usura. Oggi i volontari sono 204 ed operano in 40 Centri di Ascolto presso le sedi delle Misericordie delle principali località della Toscana.
E’ questa la forza di volontariato che ha supportato le Istituzioni nell’azione di contrasto alla crisi economica che ha continuato a colpire la società nel 2009 e che non poteva che creare situazioni di gravi difficoltà economico-finanziarie in numerose famiglie toscane.
Di ciò abbiamo avuto conferma nei 1394 colloqui effettuati nell’anno dai nostri Centri da cui è emerso un quadro significativamente diverso dagli anni precedenti quando la maggior parte di coloro che si presentavano manifestavano stati di sovraindebitamento, determinati spesso dall’uso non corretto del denaro ed ora invece, in buona parte, evidenziavano situazioni che non consentivano l’assunzione di impegni finanziari ma necessitavano di contributi per soddisfare anche bisogni essenziali. In questo contesto l’usura, anche la piccola usura,. trova facili spazi.
L’usura, un fenomeno che preoccupa ma continua a non emergere. Per rendersi conto della sua portata e farlo emergere non bastano i sondaggi tipo “indagini di mercato” ma occorre conoscere il territorio, le persone che lo abitano, la sua economia e poi per sconfiggerlo necessitano strumenti di aiuto rapidi ed efficaci, una giustizia altrettanto efficace ed una conoscenza profonda dell’animo umano. Pertanto anche se nel 2009 in Toscana si è registrato un aumento delle denuncie presentate (il doppio rispetto al 2008), dal nostro osservatorio riteniamo che tale dato, pur incoraggiante, non rappresenti una maggiore disponibilità degli usurati a denunciare il reato subito. Infatti solo raramente le persone che si rivolgono ai nostri Centri ci manifestano in modo confidenziale di essere ricorse al credito illegale senza però - nonostante le nostre sollecitazioni - convincersi sulla opportunità e validità di denunciare il fatto. Le motivazioni delle mancate denuncie sono note, ma sempre in misura maggiore sono concausate dalla scarsa fiducia nella giustizia dovuta ai tempi lunghi necessari per concludere i processi di usura che di fatto annullano i benefici che il denunciante può ottenere dalle leggi 108/96 e 44/99 se non addirittura ne aggravano la situazione. Anche la figura dell’usuraio sta cambiando: non è più il personaggio da sempre noto nel quartiere o nel paese ma sono le persone più diverse, fra cui primeggiano i colletti bianchi e purtroppo anche le organizzazioni malavitose.
In questo contesto pertanto la diffusione fra i cittadini della conoscenza delle possibilità offerte dall’art.15 della legge 108/96 si conferma essenziale. Ogni caso di sovraindebitamento, che è la causa principale dell’usura, risolto con l’intervento delle Fondazioni Antiusura e dei Confidi, è infatti una opportunità in meno per coloro che esercitano il credito illegale.
Nel 2009 sono stati erogati n. 109 finanziamenti per € 7.201.000,00 e questo nonostante la politica di contenimento nella concessione del credito attuata dalle banche sin dal 2008 che ha portato ad un sensibile aumento delle pratiche declinate (15,7% nel 2007 - 23,4% nel 2008 - 22,4 % nel 2009) e ad un preoccupante allungamento dei tempi di erogazione, tanto che al 31/12/2009 si trovavano all’esame delle banche convenzionate n. 90 richieste di finanziamento per € 7.589.700,00. Sommando quest ultimo dato, nel 2009 l’importo dei finanziamenti avrebbe potuto ammontare a 13/14 milioni di euro. Questa politica di contenimento, applicata con significative differenze fra i vari istituti di credito convenzionati, che di fatto limitava l’incisività dei nostri interventi, si è allentata nell’ultimo trimestre quando le Direzioni Generali delle banche non solo ci hanno dato dirette assicurazioni su una maggiore disponibilità all’esame dei finanziamenti ma hanno sottoscritto protocolli d’intesa, promossi da diverse Prefetture della Toscana, che prevedono tempi ristretti sia per le delibere che per le relative erogazioni. Detti protocolli impegnano altresì le banche a tenere, ai fini delle determinazioni che andranno ad assumere, in adeguata considerazione le valutazioni dei Confidi e della Fondazione Toscana Prevenzione Usura, equiparandone di fatto le professionalità.
Il contenzioso è pari al 3,78% dell’erogato (nel 2008: 3,71%).
Il “Fondo Speciale Antiusura” utilizzato per il rilascio di garanzie alle banche convenzionate ammonta ad € 10.178.184,79. L’incremento di € 1.610.181,10 rispetto al 2008 è dovuto principalmente ai contributi a tal fine erogatici dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per € 1.274.884,80 e dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena per €. 250.000,00.
Nel 2009 non abbiamo ricevuto contributi ad altro titolo. Nel 2009 abbiamo deciso di mettere a disposizione della Regione Toscana, con la condivisione di tutti i volontari, la nostra esperienza e la nostra organizzazione nella realizzazione del progetto di “Microcredito ” dalla stessa promosso e che diverrà operativo nei primi mesi del 2010. La Regione crede molto in questo progetto a cui ha destinato somme importanti. Per i nostri Centri, che potranno raccogliere le domande di prestito, viene considerato come un ulteriore opportunità di aiuto da offrire ai cittadini bisognosi e pertanto da presentare e seguire con lo stesso impegno che caratterizza gli altri nostri interventi.
Il 29/12/2009 la Regione Toscana ha promulgato la legge n° 86 nella quale viene riconosciuto il ruolo svolto dalla Fondazione e che, oltre a prevedere un preciso sostegno finanziario a supporto della nostra attività, crea i presupposti per promuovere campagne informative ed iniziative di contrasto all’usura ed all’ educazione all’uso corretto del denaro.
Con i 37 Centri di Ascolto operanti al 31/12/2009 e con l’apertura di altri tre Centri (Pontremoli, Portoferraio e Tavarnelle Val Di Pesa) nei primi mesi del 2010 raggiungeremo una ottimale copertura del territorio regionale.
Riteniamo che la nostra struttura, rafforzata da quanto maturato nel 2009, costituisca una realtà a cui le Istituzioni possono far riferimento nell’azione di contrasto all’usura e, se supportata adeguatamente dal sistema bancario, in grado di rispondere concretamente alle istanze delle famiglie e delle piccole imprese in gravi difficoltà finanziarie della nostra regione.
Il Presidente
(Lelio Grossi)
|