I CENTRI DI ASCOLTO: COME FUNZIONANO

Il primo ascolto delle persone o delle piccole imprese che ne hanno fatto richiesta si svolge in modo decentrato, per consentire un approfondimento maggiormente legato alle singole realtà territoriali.

L’ascolto è finalizzato alla comprensione:
- dell’effettiva situazione debitoria delle persone, del nucleo familiare o dell’azienda;
- della reale capacità di reddito;
- dell’eventuale rete familiare o amicale di sostegno.

I volontari hanno esperienza e professionalità per consigliare ed orientare ed in relazione alle problematiche presentate ricercano ed indicano le soluzioni, forniscono assistenza, operando con la massima riservatezza.
Molti casi vengono risolti con informazioni o consulenza. Qualora invece occorra un intervento di ristrutturazione di passività, con rilascio di garanzia da parte della Fondazione per facilitare la concessione di un finanziamento da parte di un Istituto di Credito, per la successiva fase istruttoria è assolutamente necessaria la completa ed aggiornata documentazione relativa alla posizione reddituale e debitoria dei richiedenti.

La meritevolezza dei richiedenti è valutata in base ai seguenti criteri:
a) per gli interventi di Prevenzione Usura sono stabiliti dal D.P.R. 11/6/1997 n° 315:
- effettivo stato di bisogno del richiedente;
- serietà della ragione dell’indebitamento connessa allo stato di bisogno;
- capacità di rimborso in base al reddito o alla situazione patrimoniale;
- fondate prospettive di sottrarre l’indebitato all’usura.
b) per gli interventi di Microcredito di Solidarietà:
- effettivo stato di bisogno del richiedente;
- serietà della ragione dell’indebitamento o della spesa da sostenere;
- capacità di rimborso in base al reddito, anche in prospettiva.

Se l’iter istruttorio si conclude positivamente, la pratica viene trasmessa ad una banca convenzionata la quale esegue una propria istruttoria e tenendo conto della nostra garanzia procede a suo insindacabile giudizio alle determinazioni finali.

Per gli interventi di sostegno per l'inclusione sociale promossi dalla Regione Toscana ai sensi dell'art. 7 della L.R.45/2013, se i richiedenti sono in possesso dei requisiti previsti dalla legge, la Fondazione procede all'erogazione dei finanziamenti.

 
I CENTRI DI INDIRIZZO

Sono le sedi delle Misericordie toscane e di altre organizzazioni (Associazioni, Patronati etc.) convenzionate con la Fondazione nonché dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Regione Toscana che danno al cittadino informazioni sulla nostra attività e lo indirizzano al Centro di Ascolto più vicino, se del caso anticipando telefonicamente la visita e/o fissando un appuntamento, senza richiedere dettagli sulla situazione finanziaria o fare valutazioni di merito.

 

 

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